Ti sei mai chiesto da dove provenga il gas Radon e come riesca a penetrare all'interno delle nostre case? Spesso si pensa che la sicurezza domestica dipenda solo da porte blindate o allarmi, ma esiste un nemico invisibile che sale direttamente dal terreno.

Comprendere le fonti di Radon e i meccanismi fisici che ne favoriscono l'ingresso è il primo passo per proteggere la tua salute e quella della tua famiglia. In questo articolo analizzeremo le vie di accesso del Radon, l'influenza del clima e perché l'efficientamento energetico deve essere gestito con attenzione.

Qual è la principale fonte di Radon?

La sorgente primaria del gas Radon è quasi sempre il suolo. Essendo un gas radioattivo naturale, il Radon risale dal terreno e cerca vie di fuga verso l'atmosfera.
Tuttavia, quando incontra un edificio, tende ad accumularsi al suo interno. Per questo motivo, i locali più a rischio sono solitamente:

  • Seminterrati e cantine;
  • Locali al pianterreno;
  • Tavernette.

Sebbene il suolo sia la causa principale, esistono fonti secondarie che possono incrementare la concentrazione di Radon indoor anche ai piani superiori o in zone non a diretto contatto con la terra:

  • Materiali da costruzione: L'uso di determinate lave, tufi, pozzolane o alcuni graniti (sia nella struttura che nei rivestimenti) può rilasciare Radon.
  • Acqua: La presenza di acque sorgive ad alto contenuto di Radon utilizzate nell'abitazione.

L'Effetto Camino: il motore che "aspira" il Radon in casa

Perché l'aria ricca di Radon passa dal suolo all'interno dell'edificio? La causa principale è fisica e si chiama depressione.

A causa della differenza di temperatura tra l'interno (più caldo) e l'esterno (più freddo), si crea quello che viene definito "Effetto Camino". L'aria calda interna tende a salire, creando una leggera depressione ai piani bassi che "aspira" l'aria dal suolo attraverso crepe, fessure e giunzioni.

Il ruolo del vento e del clima

Non è solo la temperatura a influire. Anche il vento può aumentare o ridurre questa depressione in base alla tenuta degli infissi e all'esposizione della casa.
Le concentrazioni di Radon non sono costanti, ma subiscono variazioni temporali:

  • Variazioni giornaliere: I picchi si registrano spesso nelle prime ore del mattino, quando la differenza termica tra interno ed esterno è massima.
  • Variazioni stagionali: In inverno, a causa del riscaldamento e dell'effetto camino più marcato, le concentrazioni sono mediamente più alte rispetto all'estate.

Un fenomeno curioso riguarda il gelo: quando il terreno esterno ghiaccia, il gas non riesce a uscire all'aperto e viene forzato a cercare vie di fuga alternative, concentrandosi maggiormente sotto le fondamenta delle case (dove il terreno non è gelato) e penetrando all'interno.

La tua casa è a rischio? Fattori costruttivi determinanti

Il testo tecnico di riferimento ci ricorda una verità fondamentale: ogni edificio è un caso a parte. Anche due case identiche e vicine possono avere valori di Radon completamente diversi.

Tuttavia, esistono caratteristiche che aumentano la probabilità di alte concentrazioni di Radon:

  1. Geologia: Terreni cristallini molto permeabili (es. graniti, gneiss).
  2. Isolamento: Pavimentazioni a diretto contatto col terreno o solai poco isolati da cantine non ventilate.
  3. Struttura: Edifici storici con mura spesse in pietrisco, che permettono al gas di risalire anche ai piani alti.
  4. Impiantistica: Sistemi di ventilazione che prelevano aria da cantine o vespai, o impianti di riscaldamento a pavimento a diretto contatto col suolo.

Risparmio energetico e Radon: un equilibrio delicato

Oggi l'attenzione al risparmio energetico è massima (basti pensare al Superbonus e alle ristrutturazioni per l'efficienza termica). Tuttavia, bisogna fare molta attenzione.

Interventi come il cappotto termico o la sostituzione degli infissi, se non progettati tenendo conto del Radon, possono peggiorare la situazione. Sigillare perfettamente una casa impedisce al Radon di uscire, aumentandone la concentrazione interna.
In alcuni casi (come osservato in Alto Adige), il cappotto esterno può addirittura creare un'intercapedine che canalizza il Radon dal terreno fino ai piani alti.

Attenzione: Risolvere il problema energetico senza considerare la salute può creare un danno ancora maggiore.

Cosa fare? L'importanza della misurazione

Poiché la concentrazione di Radon dipende da come è costruita la casa, dal terreno e dalle abitudini di chi ci vive, non esistono formule magiche.
Per ottenere informazioni certe e proteggere la tua famiglia o la tua attività, l'unica strada è eseguire una misurazione del gas Radon con strumentazione professionale (dosimetri).

Solo dopo aver misurato sarà possibile pianificare, se necessario, interventi di bonifica o progettare ristrutturazioni che uniscano risparmio energetico e salubrità ambientale.

 

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